Quando la siccità era molto grave si ricorreva a
un rito più privato,segreto e ammantato di mistero che avveniva la
notte del novilunio e veniva praticato,almeno secondo le testimonianze
in possesso fino a oggi,solo da uomini.La pratica era in vigore in
Sardegna ma si hanno notizie che fosse praticata anche in Corsica,pare
sia molto antica e risalga al prenuragico: forse un antico ricordo di
sacrifici umani per la pioggia apportatrice di vita.
Lilliu
riferisce del rito a Bolotana dove,in una notte di novilunio,si
prendevano dal cimitero da un numero dispari di uomini, un numero
dispari di crani e si immergevano nell'acqua.I teschi dovevano essere
rimessi al loro posto una volta iniziata la pioggia,perchè altrimenti si
sarebbe causato un nubifragio.In Corsica e a Tertenia il rito
dell'acqua era eseguito in gran segreto da alcuni uomini,i quali di
notte si recavano all'ossario comune e sottraevano dei crani
rigorosamente di uomini a grappolo: tre,quattro,cinque. Legavano i crani
tra di loro con un giunco,in modo che non andassero persi,e poi li
appendevano a un cespuglio nei pressi di un fiume.Se vi erano
impedimenti,in un secondo tempo,senza arrivare al fiume i crani venivano
immersi in una vasca d'acqua,di quelle usate in campagna dai contadini
per raccogliere l'acqua piovana o dei fiumi per annaffiare gli
orti,l'importante era che ci fosse sempre come elemento l'acqua. Se i
crani trovati erano di bambini venivano immersi solo in un ruscello,due o
tre giorni dopo,quando la pioggia iniziava a cadere copiosa,
riportavano i teschi all'ossario.La mancata esecuzione del recupero dei
teschi avrebbe comportato un nubifragio,con gravi danni alle colture e
alle persone.Il rito era tenuto talmente segreto che nessuno fa i nomi
degli esecutori,ma tutti sono concordi che cadesse una gran pioggia.Si
vuole che l'usanza sia terminata intorno agli inizi del 1900,ma si hanno
testimonianze che,seppur proibita,sia proseguita fino al 1930-1950.Oggi
per la siccità ci si reca a pregare in chiesa,ma i più anziani si
chiedono perchè non si ripristini il rito,visto che oggi la siccità è
sempre più grave.Se si chiede loro perchè la cerimonia non sia più
praticata sono quasi tutti concordi nel ritenere che la morte
dell'usanza fu dovuta al fatto che i cimiteri oggi sono chiusi ed è
reato profanare una tomba,e anche che chi conosce la cerimonia è oramai
troppo vecchio per fare il temerario.Ma c'è una storia che circola a
Tetenia per spiegare come mai il culto è svanito.Durante il dopoguerra
tre ragazzi si recarono all'ossario per prelevare dei crani,il più
giovane venne invitato a calarsi nella fossa delle ossa e riportare i
teschi in superficie.Per gioco,i due ragazzi più grandi chiusero il più
giovane nell'ossario,quando lo tirarono fuori la paura lo aveva
inebito.La gente capì allora che la cosa si era fatta pericolosa e con i
morti non si doveva scherzare.Come per il genocidio,là dove la Chiesa
non riuscì totalmente a reprimere i riti ci riuscì l'asfissia per i
tempi che cambiavano.Dicono tutti di non crederci più,qualcuno di non
averci mai creduto però poi,forse era anche vero.